11° Raduno
La Thuile – Courmayuer 13 e 14 ottobre 2007

 

 

Un solo aggettivo, forse riduttivo: eccezionale, l’adunata dei record. Chi c’è stato capisce, ma chi non c’è stato (ci spiace per lui) non capisce; allora andiamo con ordine. Ci si trova al parcheggio vicino all’hotel Dora per i primi saluti ed abbracci poi tutti alla sede locale degli alpini, buoni samaritani che, sapendo del lungo viaggio che alcuni di noi han dovuto affrontare, hanno preparato i primi generi di conforto; ma i lupi non vedono l’ora tornare alla loro caserma. L’adunata è davanti al monumento ai Caduti per un doveroso ricordo; un’automobile, parcheggiata nonostante il divieto, rovina molte foto ma nulla toglie all’ufficialità del momento. Questa volta si entra in caserma non alla spicciolata come polli, ma inquadrati in fila (quasi) ordinata dietro al nostro striscione ed al Generale Petti, Comandante del Centro Addestramento Alpino; anche lui ha voluto essere con noi a testimoniare l’ormai solido ponte che ci unisce con i Lupi in armi: un ingresso davvero trionfale se si pensa che solo quattro anni fa, in occasione dell’Adunata Nazionale di Aosta, siamo riusciti ad entrare quasi di straforo, ma solo nel cortile… Cara vecchia caserma, è un piacere rivederti; breve discorso di benvenuto del generale Petti poi il rompete le righe. Il Numero Unico, ultima fatica letteraria dei Lupi, va a ruba, ed è già ora di sedersi a tavola: siamo più del previsto, centosessanta, il primo dei record infranti con tanti, anzi, tantissimi giovani.
Purtroppo il tempo vola, si deve scendere a Courmayeur: arrivederci Monte Bianco, il cuore dice: “ci rivedremo presto”. Il sindaco Blua, un lupo come noi, ci conosce bene e sa che la sete ha seccato le nostre gole: dopo l’alzabandiera e l’avvio ufficiale del raduno, ecco pronta una ricca merenda offerta dal comune. Quattro passi per le vie del paese e ci attendono i cori; sì, al plurale, quasi una gara: uno di pregevoli ragazze ed uno di baldi alpinacci addirittura in un teatro vero! Altro record. La tenzone finisce ex aequo con i due cori uniti per un’ultima cantata. La giornata ufficiale è terminata ma per i nottambuli arriva il meglio: ritrovo alla sede degli alpini per uno spuntino con i cori che, finita una, ne attaccano un’altra. Perdinci! Ora è davvero tempo di andare in branda!
La domenica ritrovo alla Perenni, sede dei nostri  cuginetti del Centro Sportivo Esercito. Accidenti: trent’anni fa erano quattro baracche, oggi è roba da far invidia ad un albergo quattro stelle! Ad allietare la prima bevuta mattutina è una banda arrivata, pensate, fin da Davos. Attraversiamo tutto il paese, dalla caserma fino alla chiesa, marciando con lo striscione, i gagliardetti e le nostre bandiere preceduti da un’altra banda: quella di Courmayeur: ancora un record! Uno di noi, e non dei più giovani, ha festeggiato alla moda dei Lupi: mentre noi sfilavamo per il paese, è salito in funivia fino al Torino per fare una “passeggiatina” per il ghiacciaio, fino ai primi seracchi. È tornato in tempo per la Messa. Cribbio: appena il tempo per un aperitivo e siamo nuovamente con le gambe sotto al tavolo per il pranzo ufficiale. Ahimè, è finita anche questa: l’ultima suonata della banda, le ultime foto, la foto di gruppo per l’Alpino ed è l’ora del ritorno al piano. Dimenticavo un ennesimo record: due giornate di sole da cartolina: come poteva essere altrimenti? Grazie La Thuile, Grazie Courmayeur. Grazie a tutti quelli che ci han messo del loro, e sarebbe lungo ricordarli tutti.